La tecnica del kitesurf - Il salto

Quante volte in spiaggia vediamo kiter volare nel cielo cimentadosi in enormi salti?

Quante volte abbiamo pensato di voler tiuscire anche noi di compiere quelle manovre spettacolari?

Ma sopratutto.....quante volte proviamo a saltare con scarsi risultati e andiamo bassi e solo in avanti?

Qui la soluzione!!

La tecnica del salto è la base di tutte le manovre freestyle.

E' la manovra che ci consente di staccarci dall' acqua e utilizzare il kite come un vero e propio diciamo "paracadute".

Un salto va considerato in altezza, tempo di permanenza in aria e perchè no anche in lunghezza. 

Queste variabili sono in base all' intensita del vento, più ci sarà vento più potremo saltare alto e anche in base  all' attrezzatura utilizzata. Ci sono kite che possono aiutaraci a mantenere fasi aree più prolungate rendendo i salti molto spettacolari.

Possiamo differenziare due tipi di salto nel kitesurf. Il salto con pop ad ala ferma e il salto con pop e movimento dell' ala.

In questo articolo tratteremo il salto con pop e movimento del kite.

Gli elementi fondamentali per un buon salto sono:

  1. VELOCITA'
  2. POP
  3. MOVIMENTO DEL KITE

Un buon salto deve sempre avere una buona velocità di planata. Più saremo veloci più lo stacco sarà potente. Ma la velocità deve essere abbinata ad un pop estremo e un moviemento dell' ala preciso e la il depower della barra deve lavorare con i tempi giusti. Il movimento dell' ala sara verso le 12. In prima fase la barra viene rilascaita mentre il kite sale velocemente mentre nella fase di pop deve essere cazzata forte in modo da avere più lift possibile. Più faremo questi elementi decisi e tecnicamente corretti con i giusti tempi di esecuzione e più il salto sarà verso l alto.

Le fasi del salto sono:

  1. STACCO
  2. FASE AREA
  3. ATTERRAGGIO

Nella fase di stacco sarà cura del pop per avere un buon salto. Un po deciso ci farà sparare in aria di brutto!

Nella fase area la gestione del corpo e del kite sarà fondamentale. Usare i muscoli addominali per mantenere l' assetto verticale. Guardare la zona di atterraggio e mai il kite. Gestire il kite in aria per tenere una volocità graduale in atterraggio.

Durante le fase di discesa la barra deve essere lascata per aumentare la portanza, solo poco prima dell' atterraggio deve essere cazzata per riprendere potenza e planare sull'acqua in modo delicato. 

In fase di atterraggio poi si potrà inserire anche un dowloop per aumentare la fase di planata. 

TECNICA

Dalla planata a buona velocità cercare un punto ottimale di stacco, a questo punto iniziare a poppare decisi e nello stesso tempo mandare con un comando deciso il kite alle 12. A questo punto se tutto è stato fatto correttamente verrremo sollevati dall' acqua e iniza la fase area. Nella fase area le cvose importanti sono il controllo del corpo in aria e il controllo del kite. Il corpo deve essere tenuto veritcale e il kite deve rimanere sopra la testa controllandolo il kite un po avanti e indietro per tenere un fase di discesa morbida. Una volta raggiunto il punto di stallo si inizia a scendere. Kite sopra la testa barra verso l'alto per aumentare la portanza. Poco prima dell' atterraggio richiamare il kite davanti e cazzare la barra posizionando la tavola al lasco. Piegare le gambe in atterragio e continuare in planata al lasco controllando il kite. 

Durante la fase area non guardare il kite ma guardare avanti verso il lasco la zona di atterraggio. Cercare di sentire dove si trova il kite non guardandolo ma sentendolo sulla barra. All inizio risulterà difficile ma con il tempo impareremo a sentire il kite dove si trova senza guardarlo.

Tenere sempre almeno per i primi tempi le mani sulla barra per avere un controllo del kite migliore.

Molto interessante è la possibilità di inserire un grab. Il tail grab è sicuramente la scelta migliore perchè in fase area si lascia la mano dietro dalla barra per prendere il grab. Il grab deve essesre afferrato nella fase più alta del salto. La mano davanti resta sulla barra pronta per richiamare il kite in fase di atterraggio.

Questo è tutto!! il resto è entrare in acqua e provare a manetta!!

Buon vento a tutti!Ciao

Articolo Emanuele Boso