La storia del Kitesurf

Dalla Cina del XII secolo fino ai nostri giorni: la storia del kitesurf 

Un percorso che ha inizio dai primi Kitesurf gonfiabili fino ad arrivare alle ali ibride, utilizzate oggi in quasi tutto il mondo.

Ma la data che decreta l'inizio del kite come noi lo conosciamo è il 1984, anno in cui i fratelli Legaignoux, francesi, brevettano il primo progetto di kite gonfiabile. La scena si sposta poi alle Hawaii, dove alcuni dei più grandi nomi del kitesurf, comeManu Bertin, Flash Austin, Eliot Leboe (ex windsurfing tester di una nota rivista americana), Lou Wainman, Rush Rande, Robby Naish, Pete Cabrinha, iniziano ad utilizzare le prime ali gonfiabili. In 12 anni subiscono numerose modifiche finchè non vengono affiancate a tavole in grado di risalire il vento (bolina), decretando un cambiamento fondamentale.

Nel 1997 i fratelli Legaignoux lanciano WIPIKA (Wind Powered Inflatable Kite Aircraft), un kite costruito con tubolari gonfiabili. Successivamente, nascono le prime ali LEIa 2 linee e i recenti prototipi a 4 linee depotenziabili. Dal 1998 il kitesurf inizia ad essere uno sport sempre più praticato, comparendo anche sulla scena italiana grazie a Robbie Naish che si esibisce sul lago di Garda con un kite a 2 due linee.

Nel 2000, a causa dei gravi incidenti, nascono i primi kitesurf (C-Kite) a quattro cavi con sistemi di sicurezza a sgancio rapido.

Nel 2003 viene brevettato un sistema di controllo di sicurezza a cinque cavi, utile al fine di rendere il kite più sicuro, rendendolo sganciabile con sicurezza grazie ad un sistema posto sul chicken loop in grado di annullare completamente la potenza del kitesurf.

Nel 2004 nascono i Bow Kite ad arco piatto, noti anche come Flat Lei Kites (Leading Edge Inflatable Kite), in contrapposizione ai Lei Kite detti anche (C-Kite). Le principali caratteristiche del Bow Kite design sono: bordo d'uscita concavo, un arco proiettato più piatto e un sistema di briglie unico che collega front e back line tra loro. Queste proprietà consentono di sviluppare maggiore potenza rispetto ad un C-Kite e di variare maggiormente l’angolo del kite rispetto al vento, di conseguenza generare un de power che fosse in grado di coprire un wind range molto ampio. Ma questi primissimi Bow Kite presentano anche notevoli problemi come il rischio di inversione, la minore stabilità in volo, una maggiore pressione sulla barra ed una minore performance nei salti.

Il passo decisivo viene compiuto, infatti, nel 2006 con l'avvento degli SLE Supporting Leading Edge, kite molto simili ai Bow come sistema di de power, ma notevolmente più facili da manovrare anche nel rilancio dall’acqua.

Il 2008 è un anno di sperimentazioni per quanto riguarda l'aspetto shape, ma è anche il periodo in cui si riporta l'attenzione sul kitesurf ad arco sempre meno aperto e che ricorda più o meno da vicino gli attuali C-Kite. Naish introduce un nuovo design, ispirato al volo degli uccelli, chiamato Sigma per la somiglianza con la lettera greca, mentre F-one propone il Delta design. Raphael Salles, patron di F-one Kites, deposita il brevetto dei Delta Kites, così chiamati perché secondo la definizione “questo kite è essenzialmente caratterizzato da  una forma delta durante il volo”. 

Oggi la maggior parte di kite che troviamo in commercio sono definiti ibridi perchè uniscono le caretteristiche delle varie tipologie di ali alla reattività dei C-Kite e al range dei Bow Kite .