Il Kitesurf con noi è facile

Per chi inizia…

Nelle prime fasi della vita di ogni futuro kiter l'obbiettivo principale consiste sicuramente nel portare a termine l’apprendimento degli elementi di base.

Le prime tecniche di vitale importanza nella formazione iniziale trattano la gestione del kite in aria sulla spiaggia, il body drag, le partenze dall'acqua e l'andatura di bolina, constatando la crescente sicurezza tramite il kite nella finestra di volo.

La finestra di volo è quella zona immaginaria sopra la nostra testa in cui si fa volare il kite e, a seconda di dove noi spostiamo il kite all'interno di essa, questo o genera trazione o resta neutro.

Nelle prime ore si imparano la gestione dei sistemi di sicurezza utilizzati in casi di emergenza, sia per depotenziare il kite sia per liberarsi totalmente del sistema. Si apprendono anche il decollo e la partenza del kite dalla spiaggia, la posizione del kite a bordo finestra (zona dove il kite genera minor trazione) e i comandi di decollo per far alzare il kite in volo.

Subito dopo il decollo si inizia la gestione dell'ala in aria nelle zone di minor trazione, cioè bordo finestra, e zenith, rispettivamente alla destra e alla sinistra della nostra testa e sopra di noi. Lentamente l'ala verrà portata nelle zone di maggior potenza, impartendo un preciso comando sulla barra di controllo e iniziando così a fare in modo tale che il kiter sulla spiaggia possa provare, durante le fasi di tiro, a spingere sul trapezio per opporsi alla forza del kite. Si inizieranno così a capire le tecniche di tiro. 

Secondariamente, in base al tipo di corso scelto e alle decisoni del singolo istruttore, verranno simulati movimenti utili per poter partire dalla spiaggia.

Dopo la comprensione della finestra di volo, l'accenno sulle andature e la gestione dei sistemi di sicurezza, ci si soffermerà sull'osservazione delle andature veliche (bolina, traverso, lasco) e prenderà corpo una delle fasi più importanti del kitesurf: il body drag.

Il body dragconsiste nel farsi tirare in mare dal proprio kite seguendo determinate e precise manovre. Viene utilizzato soprattutto per recuperare la tavola in mare quando si cade o anche semplicemente per spostarsi nell'acqua senza la tavola ai piedi. La prima fase riguarda l'andatura di lasco, per cui la posizione del corpo sarà "a pesce", utile a favorire lo scivolamento in acqua.

In questa fase si impara a farsi tirare dal kite "sottovento", cioè a favore della direzione in cui soffia il vento, acquisendo in questo modo maggiore velocità. Il kite viene mandato nelle zone di potenza, facendo così gestire al kiter, per la prima volta in modo totale, le vere zone di potenza. Nelle andature "al traverso" e "di bolina", invece, si adotterà una postura del corpo leggermente diversa, in grado di creare resistenza con l’acqua e facendo in modo tale da aiutare il kiter a risalire il vento. Viene utilizzata soprattutto quando si cade sottovento, dove occorre recuperare la tavola nel più breve tempo possibile.

Una volta appreso il body drag, si entra in mare con la tavola e si iniziano a provare le partenze.

La partenza è la tecnica che porta ad iniziare a planare sull'acqua, quindi a scivolare sul mare.

L'istruttore illustrerà al kiter come posizionarsi sdraiati a terra per poter manovrare al meglio l'ala una volta in aria e, successivamente, come potersi sollevare tramite i comandi impartiti sulla barra, in grado di generare potenza e di permettere al kiter di sollevarsi e di partire in andatura da lasco.

È in questa fase che si acquisisce maggiore velocità ed è per questo che agli inizi sono molte le difficoltà riguardanti la gestione dell'ala in aria. 

Ci vorrà qualche giorno di allenamento e tentativi prima di riuscire finalmente a trovare il giusto equilibrio e a partire dall'acqua per fare rotta verso il largo. L'andatura iniziale, come detto, sarà di lasco, utilizzata per acquisire velocità, ma l'obiettivo sarà quello di iniziare a prendere la bolina in modo tale da tornar nel punto dal quale si è partiti. Per tornare a riva, sarà utile la bolina che, con un insieme di posture ed equilibri, porta a stringere l' angolo del vento quanto basta per risalire fino al punto da cui siamo partiti. 

Questo sarà il traguardo della prima fase di apprendimento.

Lo step successivo prevede la conoscenza delle tecniche del salto, le prime fasi di volo e le manovre freestyle, argomenti che tratteremo in uno dei prossimi articoli.

Sarà il tempo, la determinazione e le giuste tecniche a portavi al risultato. Essere seguiti da istruttori qualificati e certificati da corsikitesurf.it è il segreto di ogni buon risultato.

Qui abbiamo riassunto in breve le prime tecniche di avviamento al kitesurf.

Ogni persona è in grado di avvicinarsi a questo sport pieno di emozioni e ricco di avventure nascoste nella bellezza dei nostri mari.