Che differenza c'è fra un corso IKO e un corso FIV?

FIV e IKO a confronto:

  • FIV adotta una metodo più teorico. L'istruttore ha un rapporto più diretto con l'allievo, servendosi di radioline per comunicare dalla spiaggia. Come ala iniziale utilizza dei trainer, cioè dei kite foil di 2 - 3 metri di apertura.
  • IKO centra il suo metodo sull'esperienza e sugli errori dell'allievo e comunica con lui tramite gesti dalla spiaggia. Usa kite di grandezza normale, servendosi di barre con linee più corte per diminuire la trazione.

fiv logo federazione italiana vela

FIV - FEDERAZIONE ITALIANA VELA

La FIV è l’autorità nazionale per lo sport a vela in Italia e ha lo scopo di promuovere, organizzare e disciplinare le attività veliche in italia. Legata al CONI, segue metodologie di insegnamento di cui la federazione vela si serve ormai da molti anni.

La didattica FIV prevede metodi lineari basati sull’apprendimento dell’allievo, con una lezione teorica all’inizio di ogni corso. Prima di approcciare con l’ala, l’insegnante spiega le componenti basilari del kite: dalla barra alla finestra di volo, per poi passare alla spiegazione dei sistemi di sicurezza. Anche in questo caso l’allievo giunge ad un livello di competenza tale da diventare un kiter indipendente nel più breve tempo possibile, provando e sperimentando tutte le dinamiche già nella prima ora di lezione.

In queste lezioni vengono spesso usate ali a 2 cavi, chiamate trainer, nelle prime ore di volo, e successivamente ali a 4 cavi nelle zone di potenza. Durante le ore di corso in mare vengono spesso utilizzati caschi con radioline per comunicare tra istruttore e allievo, mentre nelle scuole organizzate, o in zone dove vi è l’obbligo, viene utilizzato il gommone.

 corso kitesurf iko

IKO - INTERNATIONAL KITEBOARDING ORGANIZATION

È la più importante organizzazione per il kitesurf a livello mondiale e nasce con lo scopo di far conoscere e promuovere il kitesurf in tutto il mondo. Oggi conta oltre 410.000 kiteboarders, con una media di oltre 40.000 nuovi certificati ogni anno. Presente in 38 nazioni con una rete di più di 130 centri Kite affiliati, 20 istruttori esaminatori, più di 4000 istruttori certificati, coordina istruttori IKO, tutti in possesso del brevetto di primo soccorso.

TEORIA

La fomazione IKO prevede l’utilizzo di metodi molto innovativi che consistono nella sperimentazione attiva da parte dell’allievo, mantenendo con l’istruttore solo il contatto vocale. Solo sbagliando si aumenta la percezione del rischio.

Un metodo empirico che porta ogni persona a poter sbagliare in completa sicurezza. Nella prima fase si adotta un linguaggio tecnico  molto semplificato, portando così l’allievo nel più breve tempo possibile a capire e provare da sè gli elementi base che compongono questo sport. Lo scopo è quello di far raggiungere al neo-kiter un livello di autonomia tale da diventare indipendente e consapevole delle proprie azioni.

PRATICA

Come primo approccio al kite, si utillzza un'ala con 4 cavi dell'iniziale lunghezza di 6 metri(che in un secondo momento vengono sciolti fino a raggiungere 25 metri), una barra con sistema di sicurezza re-ride (il miglior sistema di sicurezza), e una metodologia di insegnamento basata sulla gestualità per aumentare il coinvolgimento comunicativo tra istruttore e allievo